Paesaggio e Salute

Vari studi scientifici hanno portato in luce aspetti rilevanti, alle volte inusitati, del rapporto tra paesaggio e salute, e hanno riconfermato la loro stretta interdipendenza.

Per effettuare un confronto tra questi termini, due aspetti devono essere menzionati.

Il primo riguarda la nozione di ‘salute’, considerata oggi in modo più ampio di prima, quando sembrava riguardare soltanto l‘assenza di malattie e infermità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute umana un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale. Sotto questo nuovo profilo, la comunità scientifica internazionale si è attivata al fine di stabilire nuove frontiere nel campo della salute pubblica. In questa nuova prospettiva, non si è dovuto attendere a lungo per veder confermata l’ipotesi dell’importanza degli spazi verdi e del paesaggio equilibrato per la promozione e mantenimento della salute degli uomini.

Vi è un legame innato tra gli uomini e la natura, grazie al quale certi stimoli procurati dai contatti con il mondo naturale permettono di riportare alla sfera della memoria subconscia aspetti primordiali dell’essere. In questa dimensione, l’uomo trova il sostegno per riacquisire l’equilibrio necessario alla sua rigenerazione. Pur trattandosi di una dinamica piuttosto intuitiva, essa permette di risollevare la questione: in quale modo i paesaggi contribuiscono a favorire lo stato di salute?

Il secondo aspetto che dobbiamo menzionare per la comprensione dell’interazione tra uomini e natura è la concezione stessa di paesaggio. Secondo la definizione adottata dalla Convenzione Europea del Paesaggio, il paesaggio designa una determinata parte di territorio, così com’è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e umani e dalle loro interrelazioni. In questo senso, i luoghi richiamati dal binomio paesaggio e salute sono rappresentati sia dagli ambienti di matrice prevalentemente naturale, sia da quelli trasformati dall’intervento umano, rispettoso però delle regole della ecologia ambientale.

Albero di Henrique Pessoa Pereira Alves

Gli effetti benefici di tali paesaggi toccano in modi diversi lo stato di benessere umano, e coincidono con i vari livelli in cui si declina il concetto stesso di salute. Ognuno di questi livelli è influenzato dal paesaggio nella seguente forma:

Benessere fisico – un ambiente all’aperto che sia gradevole e qualificato (senza inquinamenti, per esempio), facilmente accessibile dal luogo di residenza o di lavoro, incita gli individui all’attività fisica. A sua volta, la regolare attività corporale e la scelta di forme di mobilità sostenibile danno origine ad abitudini incorporate nella vita di ogni giorno e finiscono per incidere positivamente sulla salute. Queste pratiche si sposano perfettamente con lo spirito della parola d’ordine: vivere in movimento!

Benessere psichico – la presenza di vegetazione arborea, le distese di prati e campi, la visione dei corpi d’acqua nelle loro diverse manifestazioni, i suoni naturali, insomma, la natura nel suo complesso contribuisce alla capacità di concentrazione, stimola sentimenti positivi, evoca buone emozioni e reduce le frustrazioni, gli atti violenti, la criminalità e lo stress. Nelle fasi di formazione degli individui, gli elementi del paesaggio prima menzionati segnano e favoriscono lo sviluppo cognitivo, motore, sociale ed emozionale.

Benessere sociale – gli spazi verdi, principalmente urbani, contribuiscono in misura significativa all’integrazione sociale, all’impegno e alla partecipazione delle persone nelle attività comuni.

Anche se questi principi sembrano ormai trovare un’ampia accettazione, fattori di difficile gestione minacciano l’equilibrio instabile della relazione paesaggio/salute. Considerando che più della metà della popolazione mondiale vive in città, e data la crescita esponenziale di questa percentuale, nonché l’aumento complessivo della popolazione, non ci resta che lottare perché siano rispettati certe norme di buon governo dell’ambiente e di tutela del benessere degli individui nella comunità. L’inarrestabile processo di urbanizzazione mondiale può facilmente comportare la perdita o il degrado delle aree verdi all’interno degli spazi urbani e semiurbani, e, di conseguenza, influire negativamente sugli ecosistemi, sul benessere e sulla salute umana.

Valutare le trasformazioni del paesaggio richiede un’interazione tra le scienze sociali e naturali. Secondo un processo ciclico e influenze reciproche, l’uomo, con le sue attività, svolge un ruolo preciso non solo nel plasmare il paesaggio, ma anche nel determinare la salute e il benessere della specie. Per tutto ciò, è chiaro che in gran parte tocca a noi il compito della preservazione ambientale, in vista dell’equilibrio tra paesaggio e salute, in mancanza del quale sarà l’uomo stesso a subire i danni.

A cura di Henrique Pessoa Pereira Alves

Fonte: www.salute.bio

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