MAURIZIO GABBANA, FOTOGRAFO

Maurizio Gabbana nasce nel 1956 a Milano, pur essendo originario della Marca Trevigiana. Autodidatta, si appassiona alla camera analogica già da bambino. I suoi modelli di riferimenti appartengono in gran parte al mondo della pittura, con lunghi studi sulle tecniche di rappresentazione della luce di artisti come Caravaggio e Rembrandt.

Maurizio Gabbana va veloce, passa da un progetto all’altro senza fermarsi a riflettere: va di fretta come si va di fretta a Milano e lui del milanese incarna l’essenza. Nel suo modo di lavorare non c’è studio, né riflessione, ma istinto alla stato puro, più qualcos’altro che potremmo definire ispirazione e che lui, dal punto di vista di una persona molto religiosa, rende un concetto meno vago. Le foto di Gabbana sono un eterno presente estatico, una celebrazione della fotografia come istinto puro, non motivato da nulla se non dal piacere del guardare, dello stupirsi con una capriola che fa vedere il mondo al contrario.

Foto: Paratissima

Attraversa le città e i luoghi in cui si ritrova cercando di viverne intensamente la quotidianità, stando in ascolto per coglierne l’essenza profonda come un ospite silenzioso in ascolto. Predilige le architetture ma si cimenta anche con la natura e i suoi fenomeni. Per affermare le sue ricerche futuristiche utilizza la  “Dynamica Spazio Temporale” (in macchina digitale) e i suoi scorci, soprattutto notturni, analogici, in una dimensione Metafisica calata nella realtà della pace notturna.

Foto: Dinamica di Movimento Immobile

Viene scoperto dallo storico dell’arte e docente di storia dell’arte a Brera Rolando Bellini, che a proposito del fotografo dice: “Maurizio si interessa e si spende in questo: un’estasi fotografica. Ne dà conto in termini unici. Da qui il senso e il valore aggiunto della sua presenza. Estasi fotografica che si traduce, scatto dopo scatto, in una inedita percezione visiva che vibra di una peculiare istanza estetica”.

Foto: Con la luce negli occhi

“Tutto questo può condurre alla possibile attribuzione di una nuova identità artistica per queste fotografie”, conclude Bellini. “Fotografie che corrispondono in vero a uno dei molteplici profili, una delle molteplici esplorazioni visive restituite per via fotografica che Gabbana va realizzando in un ideale periplo dell’universo mondo di vichiana matrice che egli va costituendo. Sono, in altre parole, parte di un discorso, di una narrazione per immagini che dà sembiante a un universo parallelo rispetto a quello ordinario. La attestano in termini perentori altri e più fermi scatti fotografici in grado di rendere manifesta una Milano sconosciuta in cui per esempio la neve si fa seta e crema, e insomma presenza viva che trasfigura ogni realtà in un sognante e magico irreale.”

Con la luce negli occhi: Questo libro permette al lettore di entrare a farne parte e, soprattutto, di scoprirne l’arte e la passione per la fotografia, un intenso vissuto nell’inebriante mondo della moda, del bello. Differenti luoghi, poche persone, la passione per l’arte. La tecnica, l’illuminazione, un’interessante riconoscibilità: Maurizio Gabbana ci trasporterà per l’Italia, una puntata a Parigi e a Barcellona e poi Dubai e NY, e ancora alberi, nuvole, allestimenti… Uno straordinario uso delle luci e del mosso e una sorpresa, un curioso “strumento” applicato alla sua macchina fotografica che genera effetti visivi molto originali. Ecco un video di presentazione:

Durante il Festival, Gabbana rilascerà il riconoscimento per la miglior fotografia! Cliccate qui per saperne di più.

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