Litchi

Il litchi, frutto originario della Cina, è ricco di vitamina C e povero di grassi e sodio, è utile per il sistema nervoso, il sistema cardiocircolatorio, la giovinezza biologica e il buon livello di zuccheri nel sangue. Scopriamolo meglio.

Descrizione del frutto

Noto ormai da diversi anni anche nel nostro mercato alimentare, i litchi sono un frutto d’origine cinese, come dice lo stesso nome scientifico: Litchi chinensis.

Si trovano sui banchi dei mercati generalmente tra primavera e estate e generalmente arrivano dal Sudafrica o dal Sud Est asiatico, soprattutto Cina, India, Thailandia e Vietnam.

Conosciuta coi nomi desueti di “ciliegia cinese” e “uva del deserto”, il litchi è una bacca dalla scorza soda e rugosa, di colore rosato, che al suo interno protegge la polpa biancastra, traslucida, carnosa e delicata, squisitamente dolce, che ricorda l’uva ma con varie fragranze di fiore. Il gusto viene definito di uva moscato e rosa. La bacca misura circa 3 cm di lunghezza e un po’ più di un centimetro di larghezza.

Calorie, valori nutrizionali e proprietà del litchi

Il litchi contiene 66 kcal ogni 100 g.

Inoltre, 100 g di prodotto contengono:

  • Grassi 0.4 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 171 mg
  • Carboidrati 17 g
  • Fibre 1,3 g
  • Zucchero 15 g
  • Proteine 0.8 g

Spesso il litchi è usato alla stregua di un dessert esotico mentre in realtà ha importanti valenze nutrizionali: è particolarmente ricco di vitamina C, tanto che 100 grammi di polpa forniscono più dell’80% della dose giornaliera raccomandata; inoltre ha tracce di molte altre vitamine, specie quelle del gruppo B.

Poverissimo di grassi e sodio, fornisce invece rame fosforo e potassio all’organismo che rendono tonico il cuore e l’apparato circolatorio.

Il frutto possiede una vasta di polifenoli dalle proprietà antiossidanti e nella medicina popolare cinese viene indicato come rimedio per il mal di testa, probabilmente grazie alle proprietà vasodilatatrici dell’acido nicotinico. Questa ultima sostanza facilita la purificazione del sangue ripulendo dal colesterolo cattivo e altre sostanze tossiche e così insieme altri principi attivi dal potere antiossidante si può considerare un alimento funzionale proprio verso la prevenzione dell’arteriosclerosi.

Infine nel litchi è presente un polifenolo chiamato oligonol con attività antiossidante e antinfluenzale quindi è in grado di combattere i virus.

Controindicazioni del litchi

Il litchi non ha alcuna controindicazione ma anzi, ecco come vengono descritti dai frati francescani secondo lo spagnolo Mendoza nel suo Historia de las cosas más notables, ritos y costumbres del gran reyno de la China, del sesto secolo: “mai danneggiano nessuno, sebbene essi ne mangino un gran numero”.

Curiosità

In Cina si conservano documenti che fanno risalire la coltivazione dei litchi addirittura al 2000 a.C.
Nella medicina cinese è considerato un cibo caldo quindi un eccesso del suo consumo può portare ad eruzioni cutanee ed infiammazioni.

Come si mangia il litchi 

È sufficiente succiare completamente il frutto dalla scorza e consumare la succosa polpa stando attenti al seme. È indispensabile scegliere i frutti al giusto punto di maturazione: macchie marroni ed eccessiva morbidezza sono indice certo di un frutto ormai non più fresco.

Il periodo per l’acquisto e il consumo è da novembre a gennaio e poi ritorna nel mese di aprile. La conservabilità dei frutti di litchi arriva sino a 2 settimane sia a temperatura ambiente che in frigo.
Con la polpa è facile preparare creme, confetture e sorbetti anche se il consumo integro e appena sbuccia nelle macedonie è il più comune.

Fonte: cure-naturali.it

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