Il crudismo: mangiare secondo natura

Intervista su crudimo e alimentazione naturale a Patrick Schindler, crudista, naturista ed esperto di permacultura. Tedesco di nascita, Patrick vive da più di vent’anni in un paesino della Costa Rica secondo uno stile di vita sostenibile e a stretto contatto con la natura.

Ho conosciuto Patrick Schindler in EDEN (Environmental Divine Evolution in Nature), la sua fattoria organica presso le meravigliose cascate di Uvita, paesino della Costa Rica.

Nella fattoria tutto si ricicla e in cucina non ci sono fornelli perché non c’è bisogno di cuocere i cibi: papaya, banane, ananas, cocco, avogado, diversi tipi di foglie e fiori costituiscono la dieta di Patrick e dei suoi visitatori.

Patrick ci racconta in quest’intervista la sua esperienza con l’alimentazione crudista, condividendo con noi pensieri e saperi al riguardo.

Si può dire che il crudismo non è solo una dieta ma uno stile di vita in cui l’alimentazione è uno dei tanti aspetti?

Diete, stili e filosofie sono concetti artificiali, non esistono in natura, per questo non credo che il crudismo funzioni secondo questi termini.

Se osserviamo cosa accade in natura possiamo comprendere il suo funzionamento, ma non si tratta di teorie o idee, bensì di verità.

E dato che anche noi esseri umani siamo parte della natura, possiamo così conoscere cosa può essere utile per noi.

Puoi spiegarci in cosa consiste il crudismo?

La parola “crudivegano” [n.d.t. “crudivegano” è il termine spagnolo che sta per “crudista”] è composta da due parti: crudo e vegano.

Rispetto alla prima parte, ciò che so è che non esiste nessun animale che brucia, uccide, distrugge il suo alimento con il fuoco e che, allo stesso tempo, non c’è nessuna specie tanto infelice, inferma, distruttiva verso se stessa e verso il resto del pianeta come l’essere umano.

Per questo penso che sia corretto mangiare tutto nella sua forma naturale, senza snaturalizzare le proteine, senza distruggere gli enzimi e gran parte delle vitamine e senza cambiare la struttura dei minerali che dopo non possiamo più assorbire facilmente.

Poi c’è la seconda parte della parola: vegano, cioè non consumare né carne né derivati di origine animale: da un lato il nostro sistema digerente non è fatto per digerire bene proteine di origine animale, ci manca il pH dello stomaco indicato per scomporre la carne; il nostro corpo si può adattare parzialmente a questa mancanza aumentando l’acidità e proprio per questo possiamo iniziare ad avere dei problemi.

Dall’altro lato le proteine di origine animale si putrefanno molto rapidamente e producono tossinedurante tutto il processo della digestione. La prova di questo è che i carnivori hanno un intestino molto più corto del nostro per non intossicarsi.

Per quanto riguarda i prodotti di origine animale, prendiamo ad esempio il latte. Non conosco nessun essere vivente a parte noi esseri umani che prenda latte da un’altra specie. Ogni mammifero consuma il latte materno, cioè di un animale della stessa specie, il quale gli garantisce un’alimentazione perfetta. Per questo le allergie causate dal latte, insieme a quelle causate dal grano, sono le più frequenti.

Inoltre in natura vedo che gli animali bevono il latte materno solo fino a che non siano in grado di alimentarsi sufficientemente da soli. Un neonato ha un pH dello stomaco molto basso, per questo ha gli enzimi per digerire il latte, ma dopo un determinato periodo il pH aumenta e non possiamo più produrre l’enzima per digerire efficientemente il latte.

E cosa puoi dirci a proposito del consumo di uova?

Le uova non contengono fibra dietetica, circa il 70% delle calorie che contengono sono grassi di cui gran parte saturi. Inoltre, un uovo di grandezza media contiene più di 200 milligrammi di colesterolo.

Se pensiamo che le persone con diabete, malattie cardiovascolari o colesterolo alto dovrebbero consumare meno di 200 milligrammi di colesterolo al giorno ci rendiamo conto che si tratta davvero di una grande quantità. Non abbiamo necessità biologica di consumare colesterolo perché il nostro corpo produce da sé la quantità necessaria.

Per comprendere meglio potremmo chiederci come mai in un piccolo contenitore di questo tipo c’è così tanto grasso e colesterolo. La risposta è semplice: le uova contengono tutte le parti del puzzle necessario per produrre una nuova vita. Dentro il suo guscio si trova la capacità di produrre piume, occhi, un becco, un cervello, un cuore e via di seguito. C’è bisogno di tantissime cose per creare un essere complesso come un uccello!

Quanto detto finora ha delle ripercussioni sulla vita delle persone: sono stati realizzati studi che confermano come le uova possano essere causa di cancro al colon, diabete e malattie cardiache.

Vorrei sottolineare che adesso mi sono focalizzato sul nostro corpo, ma si può parlare di crudismo anche da un punto di vista etico, puntando ad esempio dell’impatto ambientale della nostra alimentazione.

Conosci i sostituti delle uova?

Qual è stato il percorso che ti ha portato a fare la scelta della dieta crudista?

Il percorso che mi ha portato a fare questa scelta di una dieta crudista è stato ammalarmi, domandarmi perché, cercare delle verità e trovarle nella natura. Dopodiché ho provato ed ho compreso cos’era ciò che mi serviva e di cui avevo bisogno.

Per saperne di più visitare il sito di Cure Naturali

 

Di 

Fonte: www.cure-naturali.it

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