Prof. Dott. Piergiorgio Spaggiari

Prof. Dott. Piergiorgio Spaggiari

Prof. Dott. Piergiorgio Spaggiari nasce il 17 marzo 1940, diplomatosi nel 1960, inizia subito a lavorare come impiegato, ma vince un concorso dell’Aereonautica Militare, e vi espleta da ufficiale il proprio servizio militare. In questi quattro anni si laurea in Fisica, senza quindi minimamente gravare sulla famiglia.

Lasciato il servizio nell’aprile 1969, viene assunto nella sua qualità di Fisico, dall’internazionale Philips, dove gli viene affidata ben presto la direzione del Settore Scienza e Industria, contemporaneamente a questi anni di dirigenza Philips, Piergiorgio Spaggiari studia e, nel 1978, si laurea anche in Medicina.
Impresa sicuramente non qualsiasi, ma come nata? “Come Fisico – si narra Spaggiari – m’ero reso conto quanto più che utile potesse essere l’impostazione ‘fisica’ all’interno della Medicina, e così abbiamo sperimentato, con fondi di ricerca Philips in collaborazione con L’Istituto dei Tumori, un sistema di rilevazione dell’attività delle cellule oncologiche, marcandole con dei radioisotopi”. Sistema chiaramente messo a punto da Spaggiari che, conseguentemente e coerentemente, ritenne di doversi laureare pure in Medicina Perché Spaggiari lì fu preso dall’entusiasmo di un fisico che collabora, all’interno d’un istituto prestigioso come quello dei Tumori di Milano, alla Ricerca sulla vitalità delle cellule. Contemporaneamente, dirigendo un Settore che s’occupava d’inquinamento, Spaggiari scrive, sotto pseudonimo, articoli e saggi di un certo impegno su argomenti ambientali/ecologici, che venivano trattati in vari consessi, dibattiti, congressi – anche politici – che negli anni ’70-’75 cominciavano ad essere di grande interesse. In particolare per una città come Milano, dove il livello d’inquinamento era già elevato. Nel 1978, avendo pubblicato in varie testate giornalistiche un’abbondante messe di articoli è ammesso come pubblicista nell’Ordine dei Giornalisti. Nel 1980 gli viene proposto di candidarsi, appunto a Milano, per la DC, e fra lo stupore dei ‘professionisti’ della politica, viene eletto e nominato Consigliere comunale, carica che ha ricoperto fino al 1993. Nel procedere di questi anni, lascia la Philips per entrare al CNR -Consiglio Nazionale delle Ricerche, in particolare nell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate, di fatto svolgendo la funzione di Assistente della Presidenza dell’ente, dove resta per 10 anni, intanto specializzandosi in Medicina dello Sport, ovvero ortopedia, traumatologia, cardiologia. Terminata, addirittura superata, la durata dei mandati quadriennali consecutivi di norma al CNR, Spaggiari si propone nell’elenco dei Direttori Generali della Regione Lombardia, col risultato d’essere nominato DG del prestigioso Istituto Ortopedico ‘Gaetano Pini’, punto di riferimento per tutta l’Ortopedia e Traumatologia italiane. Dopo di che nuovo mandato quadriennale al CNR, e poi ritorno alle Direzioni Generali, prima per 5 anni (1998-2003) al ‘Morelli’ di Sondalo, poi per 2 la responsabilità di tutti gli Ospedali della Valtellina (Sondrio, Sondalo, Morbegno) e Val Chiavenna; quindi 3 anni a Lodi, e infine si conclude l’attività di Direttore Generale con 3 anni a Cremona. Attualmente si dedica ad attività libero professionale sia come Medico plurispecializzato, sia come Consulente Scientifico ad ampio raggio quale la sua ampia e plurima esperienza Biofisico-Elettronica gli permette.

UN BILANCIO AUTOBIOGRAFICO
“Facendo un po’ il bilancio – tiene a riassumere Spaggiari – di questi miei 13 anni alla Direzione Generale di Ospedali, posso ricordare che Sondalo era molto grande – 9
Padiglioni di 10 piani ciascuno – dislocati in un meraviglioso parco alpino a circa 1100 metri quota: si possono immaginare le ovvie difficoltà di gestione.
Il ‘Morelli’ era quasi sull’orlo d’essere chiuso, mentre è stato invece completamente riattivato: abbiamo provveduto a svolgere attività di Ricerca di interesse rilevante, valutate più che positivamente da entità come il CNR, l’Università, la Regione. Tant’è vero che il ‘Morelli-Sondalo’ venne dichiarato “il miglior ospedale italiano” in una graduatoria tracciata dal quotidiano Sole-24 Ore, ripresa pure da Agenzie ed altri organi di Stampa, fra cui un ampio servizio sul mensile Capital, con tanto di mia foto in copertina. Nell’agosto del 2001 vengo invitato in Cina, dove ho tenuto una serie di relazioni e conferenze magistrali: l’Ospedale più importante di Shangai, ovvero uno dei maggiori della Cina, il ‘Primo Ospedale del Popolo’, mi ha nominato ‘Professore honoris causa’ nel proprio staff di Primari. Analogamente, nell’ottobre 2007 mentr’è DG a Lodi, Spaggiari è insignito della Laurea Honoris Causa dall’Università di Odessa: a motivo delle sue ricerche, sperimentazioni e risultati nell’impiego di campi elettromagnetici ultradeboli per la terapia di alcune patologie. Va osservato qui che le lauree honoris causa assegnate dall’Università di Odessa nel secolo dalla sua fonazione sono state in tutto 14, quest’ultima la mia. Io sono l’unico italiano, e sette dei precedenti hanno preso, successivamente al riconoscimento di Odessa, anche il Premio Nobel per la Medicina. In Italia, nel 2009 il Presidente della Repubblica ha ritenuto di insignirmi del titolo di Commendatore della Repubblica per meriti speciali in Sanità. La mia non breve carriera di Direttore Generale, che ha modernizzato tutte le strutture ospedaliere che gli sono state affidate, s’è conclusa il 31 dicembre 2010, in ossequio al criterio introdotto ex novo in particolare dalla Regione Lombardia, che pone ora ai 66 anni un proprio limite d’età per riconfermare i DG. Pertanto dal 1° gennaio 2011 il Commendator Professore Piergiorio Spaggiari svolge attività libero professionale come Medico, Ricercatore e Consulente presso i Ministeri ed altri Enti della Salute.

Ci parlerà del… FRUTTAMAMI: IL SAPORE DELL’ENERGIA

“Tutto ciò che vive e che è materia presente nell’universo possiede energia e vibrazione. La vibrazione è caratterizzata da un parametro fisico: la frequenza. Potrà sembrare strano che un fisico, medico quale io sono, si presenti a una manifestazione insieme a cuochi che cucineranno virtualmente e che porteranno la loro esperienza culinaria nell’esaltare i loro cibi, caratterizzati da profumi, sapori, colori, forme e che utilizzano prodotti quali verdura e frutta. Sembrerebbe non esserci alcuna interconnessione tra l’attività professionale dei cuochi e la mia: ma non è proprio così; poichè il colore è rappresentato dall’emissione di fotone (energia luminosa), il sapore e il profumo da onde di frequenza (rilevabili dall’apparato naso/bocca), la forma è caratterizzata da onde visive e tutto questo non è altro che energia che il cervello elabora e ci mostra nelle varie forme. La mia partecipazione è funzionale alla spiegazione e all’approfondimento di queste tematiche” .

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